Vol. 14 - 6 Aprile 2017

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Indice

PRIMA PAGINA

Enrico Desideri
Roberta Caldesi
Giuseppe Cardamone, Nadia Magnani
 

ARTICOLI ORIGINALI

Le “innovazioni” nel contesto delle attività dei Servizi

Raffaele Barone, Adelaide Morretta, Elisa Gulino
Simone Bruschetta, Amelia Frasca
Simone Bruschetta
Sergio Zorzetto
Miriam Gualtieri
Martina Fornaini, Sauro Testi
Barbara D’Avanzo, Nadia Magnani, Giuseppe Cardamone, Alberto Parabiaghi, Mauro Percudani e Gruppo di lavoro Progetto CCM 2013
Truglia Elisabetta, Turrini Maria Teresa

 

I “confini” nel contesto delle attività dei Servizi

G. Di Petta, D. Tittarelli
Giuseppe Corlito, Francesco Corlito
Alessandra Stocchi, Alessio Damora, Nadia Magnani, Edvige Facchi, Benedetta Basagni, Antonio De Tanti, Mauro Mancuso

 

Note “storiche”

Valerio Entani
Silva Oliva

 

Recensioni e riflessioni

Magnani Nadia, Giuseppe Cardamone
Michele Zappella
EDITORIALE
divisore
Enrico Desideri

I disturbi mentali sono nei Paesi ad alto reddito la principale causa di perdita di anni di vita per morte prematura e disabilità (17,4%), seguiti dal cancro (15,9%), dalle malattie cardiovascolari (14,8%), dagli infortuni (12.9%) e dalla malattie muscolo-scheletriche (9,2%).

Nel territorio della Azienda Sanitaria Toscana Sudest il disagio psicosociale è la terza emergenza sanitaria dopo quella cardiologica ed oncologica. Il contributo, che a quest’area di disagio generico viene dalla patologia psichiatrica, è il più significativo se non il principale. L'incidenza di problemi di salute mentale nella popolazione generale è molto più alta di quanto si pensi e i dati epidemiologici ci dicono che nella popolazione, circa un quarto ne soffra, sia pure a livelli diversi di gravità.

Questi dati rendono necessaria una riflessione e un approccio innovativo al problema che sappia tenere in considerazione quanto sia difficile, oggi, reperire risorse e al contempo saperne “generare” di nuove.

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EDITORIALE
divisore
Roberta Caldesi

Il web è la nuova frontiera della comunicazione umana. Errato vedere la comunicazione umana come una semplice competenza. Le implicazioni sono molteplici e complesse. A partire dagli assiomi della pragmatica della comunicazione umana della scuola di Palo Alto, il saggio intende dare la panoramica delle scienze che intervengono nella complessità degli studi sulla materia. L'auspicio è la cooperazione tra studiosi ed esperti finalizzata a definire regole e paradigmi del nuovo «sistema sociale» che il digitale oggi rappresenta.

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EDITORIALE
divisore
Giuseppe Cardamone, Nadia Magnani

Il territorio incerto e mutevole indicato, o alluso, dalle parole “salute mentale” sembra esporre chi vi si accosta, con intento di definizione, di comprensione o di cura, ad un destino peculiare ed oscillante fra lo smarrimento e la scoperta, la marginalità e la centralità. Sono, contemporaneamente e parallelamente, sia il soggetto che l’oggetto di tale relazione ad essere sottoposti a processi incessanti di perdita e di ritrovamento.

Un simile andamento è il frutto di una pluralità di fattori che sono di pertinenza sia dello statuto epistemologico dell’oggetto – la salute mentale, appunto – sia dello statuto ontologico del soggetto – il clinico, il ricercatore, l’operatore, ecc. – sia del processo storico, e dunque sociale, culturale e politico, nell’ambito del quale la loro interazione si realizza.

Tuttavia, una simile descrizione non è sufficiente a caratterizzare ed esaurire l’esposizione a cui sono sottoposte le discipline psicologico-psichiatriche e gli attori che di volta in volta le interpretano. E questo per almeno due ordini di fattori.

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